Suely Vaz de Araújo

«La grande sfida è generare reddito per la popolazione con la foresta in piedi»

Suely Vaz de Araújo

Urbanista e avvocato. Dottore di ricerca in scienze politiche presso l’Università di Brasilia, nei settori delle politiche pubbliche e degli studi legislativi. Opera nei settori del diritto ambientale e dell’urbanistica e del diritto urbanistico. Professore volontario dal 2010. Ricercatore collaborativo a pieno titolo presso l’Istituto di scienze politiche dell’Università di Brasilia. È stata presidente dell’Istituto brasiliano per l’ambiente e le risorse naturali rinnovabili (IBAMA) tra giugno 2016 e gennaio 2019, durante il governo di Michel Temer . 

E’ stata una delle responsabili della regolamentazione, in passato, della conversione indiretta delle sanzioni ambientali in servizi. La sua idea e il progetto di IBAMA era di convogliare un’enorme quantità di risorse da queste sanzioni a grandi progetti scelti dal governo federale e gestiti da organizzazioni della società civile. Questo progetto ha resistito fino a quando Jair Bolsonaro ha assunto la presidenza del Brasile con un forte discorso anti-ONG e ha emesso un decreto che sospende queste linee guida. 

Suely Vaz de Araùjo contava in 1,1 miliardi di reais a disposizione da utilizzare, prima che Bolsonaro bloccasse il copioso finanziamento.

Araújo aveva appena lasciato IBAMA quando, nei primi giorni di gennaio 2019, si è scontrata pubblicamente con il ministro dell’Ambiente, Ricardo Salles, al quale l’ambientalista ha scritto una risposta pubblicata sui social. Oltre a parlare dei problemi strutturali che IBAMA deve affrontare la de Araùjo sostiene che il paese deve discutere seriamente quale modello di sviluppo vuole per l’Amazzonia. «Non abbiamo bisogno di copiare modelli che presumono che la soluzione economica sia uccidere, rimuovere la foresta. La grande sfida è generare reddito per la popolazione con la foresta in piedi».

Per la contaminazione da petrolio sulle spiagge del Nordest del Brasile, che è stata una grande emergenza ambientale in Brasile, l’IBAMA ha iniziato a monitorare la contaminazione sin dall’inizio, ma non ha potuto attivare formalmente il piano nazionale di emergenza per gli incidenti di inquinamento da petrolio nelle acque. Il monitoraggio prevedeva infatti una struttura organizzativa e un’autorità nazionale responsabile, oltre a un comitato esecutivo, un gruppo di monitoraggio e valutazione, un comitato di supporto, il tutto con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente, delle Miniere e dell’Energia, dei Trasporti, della Marina, dell’IBAMA .

Il Ministero dell’Ambiente è però la massima autorità nella conduzione dei lavori e l’assenza di un governo o leadership, quando si tratta di attivare stati, comuni e comunità colpiti rende la gestione delle emergenze ambientali complicata; in emergenze di questo tipo infatti è necessario rendere tutto assolutamente pubblico e trasparente. La popolazione può e deve aiutare, ma deve essere orientata verso questo. Le ONG e le comunità locali da sole non ne hanno la capacità, è necessario che il governo agisca efficacemente in tal senso.

  I danni all’ambiente devono essere studiati e non è una questione semplice. Se si ripulisce una spiaggia, ad esempio, si compie un gesto a favore dell’ambiente ma non si sa cosa succede, nello specifico, in termini di ambiente marino. È necessario conoscere il processo dell’impatto inquinante: la quantità di olio e cosa è stato rimosso. Ciò richiede studi per mitigare il danno e vedere le misure necessarie. Ma è impossibile tornare completamente alla situazione precedente, qualche danno esiste sempre.

Per questo una sorveglianza sull’ambiente che collabori con le forze locali ed i governi è l’unico espediente utile per un futuro ecologico.

Riferimenti bibliografici

https://www.researchgate.net/profile/Suely-Araujo

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Direzione e responsabilità del progetto: Silvia Barrios

Collaborazione e contenuti: Enrica Nigrelli

Pagina web Progetto / archivio “Altar Mujeres SXXI #vidasenlucha”

Pagina archivio Facebook
https://www.facebook.com/altarmujeressxxi/?modal=admin_todo_tour

Per aderire alla proposta : silviabarriosarte@yahoo.com.ar

Invito MediaLab #comunidadCulturaSolidaria

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