Theresa Kachindamoto

Theresa Kachindamoto

Nel 2003 Theresa Kachindamoto lavorava come segretaria in un college, in una città del Sud del Malawi. Aveva cinque figli e non aveva nessuna intenzione di ritornare nel Dedza District. Ma nel 2003 i capi del suo distretto l’hanno scelta come leader anziana (“Perché ero brava con le persone”, ha raccontato la donna) e così Kachindamoto non ha potuto fare altro che lasciare il suo lavoro e tornare nella regione d’origine con un nuovo, importante, incarico sulle spalle. In Malawi, infatti, i capi tribù anziani hanno un ruolo centrale nella vita della popolazione: sono i custodi delle tradizioni ma hanno anche il diritto e il potere di cambiare o abolire alcune pratiche culturali.

Una volta ritornata a casa, Kachindamoto ha iniziato a viaggiare per il distretto e conoscere la sua gente. Una delle scoperte più choccanti –ricorda in un articolo pubblicato da al Jazeera– fu rendersi conto dell’elevato numero di spose bambine che vivevano nella regione. Ragazzine di soli 12 o 13 anni già sposate e in alcuni casi persino già madri. Decise quindi di agire e di far valere la propria autorità di leader anziana: “Voglio che questi matrimoni vengano sciolti, che vi piaccia o no”, sono state le sue parole ai capi villaggio. Chi si è opposto alle sue direttive è stato estromesso. E da quel momento la missione principale di Theresa Kachindamoto è stata quella di contrastare i matrimoni precoci che coinvolgono soprattutto bambine e ragazze, ma che non risparmiano nemmeno i giovani adolescenti.

In Malawi quattro bambine su dieci si sposano prima dei 18 anni

Il Malawi è uno dei Paesi con la più alta incidenza di matrimoni precoci al mondo, sebbene siano vietati per legge dal 2015. Secondo le stime di “Girls Not Brides” il 42% delle ragazze si sposa prima di aver compiuto i 18 anni. E una ragazza su dieci si sposa ancora prima del quindicesimo compleanno. Secondo la legge consuetudinaria (amministrata dai capi tradizionali) i giovani malawiani possono sposarsi anche se hanno meno di 18 anni, a patto di avere il consenso dei genitori.

Come spesso avviene in Paesi poveri come il Malawi e, in particolare nelle aree rurali, i genitori vedono nel matrimonio delle figlie un modo per migliorare la propria condizione economica e avere in famiglia una bocca in meno da sfamare. E così le ragazze, anche giovanissime, sono costrette a interrompere gli studi per iniziare una nuova vita da mogli e (spesso) madri.

Di fronte alle motivazioni razionali di chi cerca di scoraggiare questa pratica (i rischi per la salute, i maggiori guadagni e benefici che può portare una ragazza istruita) la maggior parte dei genitori resta sorda. Anche le parole di una leader rispettata come Kachindamoto spesso cadono nel vuoto. Così, non potendo cambiare la mentalità dei genitori, Kachindamoto ha cambiato le regole: ha fatto firmare agli oltre 50 leader locali che agiscono nel distretto di sua competenza un accordo con cui si impegnano a vietare i matrimoni precoci e ad annullare quelli esistenti. Quattro capi che non avevano fatto rispettare la legge sono stati deposti.

Le difficoltà non sono mancate, soprattutto all’inizio Kachindamoto ha dovuto fare i conti con le resistenze dei familiari e delle comunità. Sono arrivate persino delle minacce di morte nei suoi confronti. Ma lei non se ne cura: “Non mi interessa, non me ne curo: possiamo discutere ma queste ragazze torneranno a scuola”. Ed è disposta a tutto per raggiungere questo obiettivo, anche a pagare di tasca propria il costo per i libri e le tasse scolastiche per quelle famiglie che non possono permetterselo. “Se saranno istruite potranno essere quello che vogliono”, conclude Kachindamoto.

Riferimenti:

Theresa Kachindamoto, la donna che libera le baby spose del Covid 

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Theresa_Kachindamoto

Collegamento virtuale

Direzione e responsabilità del Proyecto/archivo “Altar Mujeres SXXI”:  Silvia Barrios

Artista in collaborazione nell’illustrazione e nella ricerca:

Alessandra Di Marco

Per aderire alla proposta: silviabarriosarte@yahoo.com.ar

Sito web correlato: https://wp.me/pw9JC-5wq

Sito web del progetto / archivio “Altar Mujeres SXXI” : https://altarmujeressxxi.wordpress.com/

Sito web dell’artista: https://silviabarriosplasticaceramista.wordpress.com/

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