Teresa Buonocore

TERESA BUONOCORE – NON INVANO – 

Il 20 settembre 2010 Teresa Buonocore viene uccisa in un agguato nella zona porto di Napoli. I killer affiancano la sua auto e aprono il fuoco. La uccidono con quattro colpi calibro 9. Un omicidio in stile camorra, ma che non convince gli inquirenti. Teresa è una donna incensurata, non coinvolta in vicende criminali. Una famiglia tranquilla e un lavoro da impiegata. Cosa c’è dietro questo crimine?

LA STORIA

Dopo la separazione Teresa vive a Portici, con la madre Giovanna e le due figlie più piccole, di 11 e 8 anni.

Le bambine stringono amicizia con due gemelline, figlie di un vicino di casa: Enrico Perillo. Lui è geometra, sposato con una dottoressa, una cosiddetta famiglia “bene” di Portici.

Le bambine passano lunghi pomeriggi a giocare.Nessuno sa che Perillo,trascorre molto tempo in casa da solo con loro,  è un pedofilo con un vasto archivio pornografico sul pc.Frequenta ragazzi legati alla piccola malavita e ha la passione delle armi. 

Per molto tempo Perillo abusa sessualmente della figlia di 11 anni di Teresa e di un’altra amichetta che pure frequenta la casa.Ottiene il loro silenzio: sono molto piccole e lui le minaccia. 

Poi, dall’atteggiamento delle bambine, qualcuno inizia ad avere dei sospetti. Una “telefonata anonima” e le bambine e le loro famiglie sono convocate in Commissariato . E’ il 2008. Da quel momento Teresa combatte perché sia fatta giustizia. Si costituisce Parte Civile testimoniando contro l’autore degli abusi.

Perillo viene condannato a 16 anni agli arresti domiciliari e già pensa a vendicarsi. Fa bruciare la porta di casa della Buonocore e quella del suo avvocato. Per questo motivo viene tradotto in carcere a Modena. Da lì assolda i due sicari, Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, i quali a bordo di uno scooter e con il volto coperto dal casco integrale esplodono quattro colpi di pistola  da distanza ravvicinata, uccidendo Teresa Buonocore. Entrambi i killer, rei confessi, hanno indicato quale mandante dell’agguato Enrico Perillo.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 846 del 12 gennaio 2015 ha condannato Amendola e Avolio rispettivamente a 22 e 18 anni di reclusione e ha condannato il mandante dell’omicidio, Enrico Perillo, alla pena dell’ergastolo.

Il giudice Carlo Spagna, all’epoca Presidente della Corte di Assise che ha condannato Perillo all’ergastolo, racconta la vicenda nel libro “Teresa B.”, dedicato alla figlia di Teresa. Alle figlie sono devoluti i proventi. Infatti, come ulteriore beffa verso Teresa, nessun risarcimento è stato versato alla sua famiglia, né per le violenze né per l’omicidio. Perillo, si è spogliato di tutti i suoi beni – dal carcere – con una semplice delega ad un notaio. 

Il sacrificio di Teresa mette in evidenza che non basta la lotta alla criminalità organizzata compiuta dalle istituzioni. Sottolinea la necessità di debellare il “cancro” di una cultura camorrista. I tre assassini, il mandante e i due killer, non erano affiliati ad alcun clan malavitoso, ma il loro comportamento non ne è dissimile. 15.000 €, questo è stato il prezzo della vita di Teresa, da spartire tra due persone.

La società civile deve opporsi alla mancanza di cultura, di valori, di sensibilità umana, di coscienza sociale, con tutti gli strumenti possibili: nella scuola, nello sport, nell’associazionismo, nelle parrocchie.  

Il 22 novembre 2017 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Teresa Buonocore la Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Ogni 19 marzo (anniversario dell’uccisione  di Don Peppe Diana-parroco di Casal di Principe-per mano della camorra) è un giorno dedicato alla lotta contro la criminalità organizzata.  Il nome di Teresa Buonocore, insieme a quello delle altre vittime innocenti della criminalità,  viene ricordato ai ragazzi, durante le varie manifestazioni che hanno luogo nelle scuole e nelle piazze.

TERESA BUONOCORE – NOT IN VAIN

Teresa Buonocore is killed on 20th September 2010  in an ambush in the port area of Naples.The killers flank her car and open fire. They kill her with four nine caliber shots.A Camorra-style murder, but this does not convince the investigators.

Teresa is not involved in any criminal affairs. A quiet family and an office worker job.

What is behind this crime?

THE  STORY

After her separation Teresa lives in Portici, near Naples, with her mother Giovanna  and the two younger daughters, aged 11 and 8.

The girls make friends with twins, daughters of a neighbour: Enrico Perillo. He is a surveyor, married to a doctor, a so-called “good” family from Portici.

Girls spend long afternoons playing.

Nobody knows that Perillo, who spends a lot of time alone at home with them, is a pedophile with a vast pornographic archive on his pc. He associates with youngsters linked to the underworld or petty crime. He has a passion for weapons.

 For a long time Perillo sexually abuses Teresa’s daughter of 11 years old and another girlfriend who also goes often the house. He gets their silence: they are very small and he threatens them.

Then, from the attitude of the girls, someone begins to have suspicions. An “anonymous call” and the girls and their families are summoned to the police station. It is 2008. Since then Teresa has been fighting for justice. She becomes a Civil Party and she testifies against the perpetrator of the abuses.

Perillo is sentenced to16 years under house arrest and he is already thinking of taking revenge. He burns the house door of Buonocore and that of lawyer. For this reason he is transferred to the prison of Modena. From there he hires two hit men, Alberto Amendola and Giuseppe Avolio. They, on board a scooter and with the full face helmets, explode four gunshots, killing Teresa Buonocore.

The two killers confessed and indicated Perillo as the instigator of the ambush.

The Court of Cassation with the sentence number 846 of 12 January 2015 sentenced Amendola and Avolio to respectively 22 and 18 years of imprisonment and sentenced the instigator of the murder, Enrico Perillo, to life imprisonment. 

Judge Carlo Spagna , at the time President of the Court of Assise, tells the story in the book “Teresa B.” dedicated to the daughter of Teresa. All proceeds are donated to the daughters. In fact, as a further insult to Teresa, no compensation was paid to her family, neither for the violence nor for the murder. Perillo stripped himself of all his possessions – from prison with a simple delegation to a  notary. 

Teresa’s sacrifice demonstrates that the fight against organized crime by the institutions is not enough. The “cancer” of camorra culture must be eradicated. 

The three murders, the instigator and the two killers, were not connected  with any criminal clan, but their behavior is not dissimilar.

€ 15,000: this was the price of Teresa’s life, to be shared between two people. 

A civil society must oppose the lack of culture, of values, of human sensitivity, of social conscience, by all possible means: in schools, in sports, in associations, in parishes.

On  22 November 2017 the President of the Italian Republic  Sergio Mattarella awarded Teresa Buonocore the Gold Medal for Civil Merit.

Every 19 March (the anniversary of the killing of Don Peppe Diana- the parish priest of Casal di Principe- by the camorra) is a day dedicated to the fight against organized crime. The name of Teresa Buonocore, together with that of the other innocent victims of crime, is remembered to school children during the various demonstrations that take place in schools and squares.

Riferimenti:

https://it.wikipedia.org/wiki/Teresa_Buonocore

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2020/01/10/news/napoli_il_giudice_spagna_racconto_il_coraggio_di_teresa_buonocore_e_sua_figlia_-245385421

https://www.fanpage.it/napoli/dieci-anni-fa-lomicidio-di-teresa-buonocore-denuncio-pedofilo-che-aveva-abusato-della-figlia/

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/cronaca/358011-teresa-buonocore-libro/

https://www.today.it/rassegna/teresa-buonocore-enrico-perillo.html

https://www.raiplay.it/video/2013/10/Il-coraggio-di-una-madre—Un-giorno-in-pretura-del-19102013-161536e6-7e3f-4e48-b7f3-47c4cbb2640d.html

https://www.raiplay.it/video/2013/10/La-vendetta—Un-giorno-in-pretura-del-26102013-23c4f3f8-0554-44d8-beef-3d1de677efbb.html

https://www.raiplay.it/video/2015/11/Amore-criminale-del-02112015-e7450b5b-2e6a-4eb6-a6d6-63f06ba83169.html

https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/teresa_buonocore_mamma_coraggio-801191.html

Collegamento virtuale

Direzione e responsabilità del Proyecto/archivo “Altar Mujeres SXXI”:  Silvia Barrios

Artista in collaborazione nell’illustrazione e nella ricerca:

Paola Taglé

Per aderire alla proposta: silviabarriosarte@yahoo.com.ar

Sito web correlato: https://wp.me/pw9JC-5wq

Sito web del progetto / archivio “Altar Mujeres SXXI” : https://altarmujeressxxi.wordpress.com/

Sito web dell’artista: https://silviabarriosplasticaceramista.wordpress.com/

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